Federico Galli

Federico Galli

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Dati personali
Nome Federico Galli
Indirizzo via Diaz, 30
Città  Riccione (RN)
Provincia
Regione
Studio
Indirizzo
Città 
Regione
Presentazione

Bisogna saper vedere ciò che ci circonda ed afferrare quell’attimo magico che ci permette di mostrare la nostra anima. Spesso l’attimo non si distingue e non si comprende, ma non ha importanza. Lasciarsi trasportare dalle emozioni, decidere il momento e guardare, guardare e guardare per stupirsi. Lo stupore è la prima cosa. Fotografo per stupirmi e per riscoprirmi. Adoro i colori e la magia della luce, i contrasti e le ombre. Adoro scoprire con occhi che non sono i miei e vedere quello che non ho mai visto perché c’è un occhio aldilà del tuo che non è mai il tuo. Mi auguro di poter avere sempre occhi nuovi con cui vedere tutte le facce che la luce mi può dare.

Generi/Tipi di Foto

Attualmente l’attenzione dei miei scatti è rivolta verso gli effetti che l’immagine ritratta esercita sull’animo umano.

Curriculum Vitae/Esperienze

Nasco a Riccione, località affacciata sul Mare Adriatico. Inizio a fotografare alla fine degli anni 80 con una piccola Minolta automatica ritraendo immagini della spiaggia e del mare. Sono attratto sin da subito dai colori e dal loro mutare al variare della luce avvicinandomi ad immagini statiche e geometriche. Il mio interesse si sviluppa attorno allo studio delle prospettive e della ricerca di interessanti punti di vista. A metà anni novanta acquisto una reflex Nikon F301 con obiettivo macro. La geometria si deforma e i punti di vista diventano insoliti. Vengo attratto dalla sfocatura delle forme fuori campo e alterno l’utilizzo della pellicola a colori con quella in bianco e nero. Gli studi universitari mi portano ad avere un lungo periodo di assenza e riprendo a ritrarre intorno al 2002. A seguito dell’acquisto di altri obiettivi macro e tele vengo affascinato dalla luce e dalla sua sensibilità. Nel 2004 pubblico alcune fotografie nel libro “Dividirimini” dell’artista-designer Marco Morosini edito da Electa Mondadori. Nel 2005 c’è il passaggio al digitale, anche se rimane sempre l’aspetto romantico dell’utilizzo della pellicola con cui continuerò a fotografare. Mi appassiono alle immagini statiche, ai paesaggi naturali e al ritratto dei particolari. Inseguo la ricerca dell’armonia nell’immagine e delle sensazioni che da essa scaturiscono. Nel 2009 per un istinto naturale di stare dalla parte della luce inizio a fotografare quello che non esiste, quello che non si vede con gli occhi perché per vederlo bisogna mettersi in quell’istante dalla parte della luce, perché quando la luce arriva coglie quello che c’è in quel momento. La luce è vita e quindi è sempre in continuo divenire. Ritraendo il mare rovesciandolo mi accorgo di quello che non esiste. Mi accorgo di come la natura diventi fonte del Sublime perché produce la più forte emozione che l’animo sia capace di sentire. Nel 2009 intensifico la mia attività esponendo le mie opere alla Fiera di Rimini in occasione delle manifestazioni SUN 2009 e SIA GUEST 2009, partecipo a diversi concorsi e realizzo i miei più importanti progetti fotografici.Nel 2009 intensifico la mia attività esponendo le mie opere alla Fiera di Rimini in occasione delle manifestazioni SUN 2009 e SIA GUEST 2009, partecipo a diversi concorsi e realizzo i miei più importanti progetti fotografici.Marzo 2010 espongo la personale GIVRE LUNAIRE al Block60 di Riccione.  

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ultimo accesso 06/04/2010
ultima modifica 24/09/2014