Mostre
01/03/2011
ACCADEMIA
Categoria: Mostre19 febbraio 27 marzo 2011
Artisti: Eric Davanzo | Vincenza De Nigris | Arianna Galli | Olson Lamaj | Alessandro Ligato | Annachiara Lodi | Jianan Wang
A cura di: Marco Signorini
Inaugurazione: Sabato 19 febbraio ore 18.30
Date: 19 febbraio 27 marzo 2011
Sede: METRONOM | viale G. Amendola, 142 Modena
tel/fax +39 059 344692 | info@metronom.it | www.metronom.it
Orari: da marted a sabato 15.00 / 19.00 e su appuntamento
Metronom presenta ACCADEMIA, una mostra che riunisce opere fotografiche di Eric Davanzo, Vincenza De Nigris, Arianna Galli, Olson Lamaj, Alessandro Ligato, Annachiara Lodi, Jianan Wang. Realizzata in collaborazione con lAccademia di Brera, la mostra comprende sette giovani artisti accomunati dallesperienza di studio, con lintento di proporre una lettura di possibili nuovi scenari per la giovane fotografia italiana.
La possibilit ottica che si genera allinterno di una stanza il pretesto all'origine del lavoro di Eric Davanzo. Camere Obscure, stanze sottosopra, un disordine derivato da una visione spiazzante, dai canoni di sotto e sopra sovvertiti, da veri e propri giochi gravitazionali. Si d forma ad un rapporto tra realt e proiezione della stessa che indugia sul silenzio, sullo stupore che alla base del processo del vedere. La realt infatti offre superfici, supporti e stanze, quindi luoghi, a quella che altrimenti sarebbe una continuazione ininterrotta, un peregrinare della luce.
Intimate Nostalgia il titolo della serie di fotografie che Vincenza De Nigris ha realizzato nel tentativo di raccontare i sentimenti umani, una indagine che si traduce in immagini fotografiche con piani sentimentali, impalpabili, intimistici e vagamente romantici. Attraverso le immagini lartista costruisce un percorso narrativo che si serve del cromatismo e della luce per ricreare micro racconti, storie impercettibili che parlano di soggetti e oggetti ritrovati.
Memorie in Vendita raccoglie una serie di opere di Arianna Galli realizzate sul confine sottile tra storia e documentazione. Sono oggetti etichettati, disposti su ripiani nelle vetrinette dei negozi delle pulci, svuotati del loro passato, in attesa di essere venduti o, pi spesso, svenduti. La scelta di rivendere le cose vecchie non viene intesa dall'artista come lo sbarazzarsi delle cianfrusaglie inutili o l'atto brutale di cancellazione della memoria propria o di altri, ma il divenire nuovi contenitori di memorie ancora sconosciute, che portano su di s il segno del nostro passaggio, la prova tangibile della nostra esistenza, del nostro essere stati.
La ricerca artistica di Olson Lamaj pone laccento sullattuale condizione giovanile. Rinchiusi in stereotipi, persi in un tempo che non pi a loro disposizione, i giovani doggi sembrano travolti da una societ che tenta ad ogni costo di dar loro unimmagine. Nelle citt perdono i loro sogni e, costretti al coraggio e alla fatica, sopravvivono nei loro spazi interiori. Lobiettivo dellartista non rivolto ai loro abiti alla moda ma ai loro occhi, ai loro sguardi, ai loro pensieri.
Con il termine moleosofia si intende la pratica divinatoria svolta attraverso l'analisi delle imperfezioni; le fotografie di Alessandro Ligato, concepite allinterno di questa pratica, si pongono come una rivelazione della divinazione. L'artista ci svela una raccolta di simboli, una serie di tracce e di luoghi un tempo vissuti; segni resi immortali dallo strumento fotografico in un fuori - tempo, o un tempo - sospeso ma istantaneo, che si trasformano in tracce fotografiche immutabili e costanti.
Annachiara Lodi presenta BAGS, una ricerca condotta nell'inverno del 2010, con l'intento di documentare le mutazioni anatomiche e della postura dell'individuo in base ai pesi che porta. Un mercato rionale in centro a Milano diventa lo scenario per questo intenso lavoro di reportage, che trova nella borsa della spesa loggetto che costituisce allo stesso tempo il peso reale e un simbolico fardello. Lampio corpus di scatti, sottoposto a meticolosa selezione, rivela una serie di figure che si distinguono per staticit e plasticit.
Gli scatti fotografici di Jianan Wang pongono una riflessione sul continuo mutamento del paesaggio metropolitano di Milano sottolineando i contrasti, i paradossi che le nuove architetture verticali ingenerano sul paesaggio urbano preesistente, in un contesto storicamente stratificato come quello italiano. La fotografia intesa come riflesso, come una dimensione del mondo; attraverso le sue rielaborazioni Wang registra in modo soggettivo la nuova architettura di Milano.
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