Mostre
28/09/2011
Mostra Fotografica Personale di Luciana Orofino e Giancarlo Torresani di Trieste
Categoria: Mostre
Venerdì 14 ottobre 2011 presso la GALLERIA FIAF -LE GRU di Valverde (Corso Vitt. Emanuele, 214)
sarà inaugurata la mostra fotografica personale di Luciana Orofino e Giancarlo Torresani di Trieste
dal titolo “Sempre conficcata è la freccia nel fianco”.
La mostra sarà presentata, insieme agli Autori, da Giuseppe Fichera (Presidente del Gruppo Fotografico Le Gru),
dal critico fotografico Pippo Pappalardo e da Santo Mongioì direttore della Galleria FIAF - Le Gru.
La stessa rimarrà aperta tutti i venerdì fino al 21 Ottobre 2011 dalle ore 19,30 alle ore 22,00.
Di seguito il testo a cura di Attilio Lauria
(Impressioni in B&W sui Nativi d’America)
Aprirsi all’altrove, liberi di mettersi in gioco in un’esperienza umana ancor prima che fotografica, aprirsi all’altro:
questa è la dimensione del viaggio di scoperta per Luciana Orofino e Giancarlo Torresani.
Un eguale sentire si trasforma in omogeneità linguistica e in sintonia di incastri che distoglie lo spettatore
dalla consapevolezza della doppia visione, lasciando spazio all’intensità del racconto.
“Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini.”
L’esplorazione di un possibile rapporto d’integrazione fra culture, al termine di un percorso di 34 foto articolato
in sezioni e intermezzato da 6 pannelli, si concretizza in un volto intriso di una consapevole malinconia, sguardo
sul cammino del proprio popolo, un tempo padrone del proprio destino ed oggi costretto nelle enclave delle riserve.
La mostra, stampata in Fine Art da Antonio Manta, si apre con una sezione dedicata a spazi monumentali e
quasi inaccessibili, nella suggestione di quell’iconografia della frontiera che gli Autori fraseggiano, con una
rappresentazione in cui rivive il rigore compositivo di Ansel Adams e, al tempo stesso, il paziente rituale di
interiorizzazione del paesaggio di Robert Adams.
Quei luoghi non sono ormai che l’impronta di luoghi del mondo interiore di questo popolo, che a tratti riemerge
come una fitta dolorosa dal fondo degli sguardi con l’austera fierezza dei ritratti di Edward Curtis.
Per tutti gli altri, sono topos onirici che, insieme al mito della frontiera, incarnano un ideale di libertà, meta
di un popolo on the road che ne abita il medesimo sogno contro culturale, come i bikers.
Il viaggio con il suo andare scandisce il ritmo di questo racconto fatto di osservazione, stupori e rivelazioni,
e che per fiancheggiamenti progressivi traccia un percorso di avvicinamento all’amara conclusione di un
volto: “Con la tua mano da indiano, liscia i tuoi jeans Levi’s, sali a bordo del tuo camioncino Toyota, nel
mangianastri infila una cassetta: Mozart, Led Zeppelin, o un nastro di canti Sioux. Getta poi la tua
testa all'indietro e sorridi... coraggio! sei solo un sopravvissuto di una popolazione colonizzata!”
Info su www.fotoclublegru.it – e-mail: presidenza@fotoclublegru.it
